04 Mar La Credit Policy Aziendale e la mancata nomina nelle Srl e Cooperative dell’organo di controllo e del Revisore Legale.
Sulla base dei nuovi parametri dimensionali di cui all’art.2477 comma 2 lett.c) c.c., entro la data di approvazione dei Bilanci relativi all’esercizio 2022 le Srl e le Cooperative avrebbero dovuto nominare il revisore esterno o l’organo di controllo sindacale monocratico o pluripersonale.
Il Codice della crisi d’Impresa e dell’insolvenza, dopo alcune modifiche degli ultimi anni, ha posto l’obbligo della nomina dell’organo di controllo e del revisore.
Tale obbligo risulta essere stato disatteso da molte Imprese e Cooperative.
Da fine 2023 i Conservatori dei Registri delle Imprese hanno iniziato ad inviare lettere di sollecito alle Imprese inadempienti a cui seguirà l’automatica segnalazione di mancata nomina ai Tribunali.
In caso di mancata nomina da parte dell’Impresa il Tribunale competente non avrà solo l’incombenza di scegliere il soggetto nominabile, ma altresì l’onere di individuare il tipo di controllo a cui sottoporre la società, cioè se nominare un sindaco, con annesse funzioni di revisione, o un revisore legale, chiamato a effettuare esclusivamente i controlli.
Responsabilità dell’Organo di Controllo o del Revisore
Garantendo l’indipendenza e l’imparzialità della propria attività, agiscono con la massima diligenza e professionalità, seguendo i principi di revisione.
Hanno il compito di esaminare e verificare la corretta tenuta dei libri contabili di un’azienda.
Le loro responsabilità sono molteplici e vanno dalla valutazione della veridicità delle informazioni fornite dalla gestione aziendale alla verifica della conformità alla legge dei documenti di contabilità prodotti.
Hanno il dovere di segnalare eventuali irregolarità o inadempienze riscontrate e fornire un giudizio professionale riguardo la contabilità dell’azienda.
La mancata nomina dell’Organo di Controllo o del Revisore sono spesso influenzati dalla percezione del “rischio” insito nel ruolo assunto.
Mizuya supporta le Aziende ed i Professionisti in questa fase delicata redigendo una “Credit Policy Aziendale”.
Un organo di controllo o un revisore legale possono trarre diversi vantaggi dal fatto che un’impresa disponga di una credit policy strutturata e ben definita.
Qualità del fatturato e riduzione del rischio di credito: una credit policy ben definita aiuta a ridurre il rischio di credito dell’impresa, stabilendo criteri chiari per la genesi e l’incasso del fatturato generato. Ciò permette di prevenire e ridurre l’accumulo di crediti inesigibili o in ritardo e ridurre l’esposizione dell’impresa a perdite finanziarie.
Migliore gestione del cash flow: una credit policy efficace può contribuire a migliorare la gestione del ciclo di cassa dell’impresa, stabilendo termini di pagamento appropriati e consentendo un’allocazione efficiente delle risorse finanziarie. Presidio attivo della Tesoreria.
Migliore controllo interno: una credit policy ben strutturata può facilitare l’attività di controllo qualitativo e quantitativo del fatturato generato e sulla riduzione degli insoluti.
Aumento della trasparenza finanziaria: una credit policy chiara e trasparente può contribuire a migliorare la trasparenza finanziaria dell’impresa, consentendo agli organi di controllo e ai revisori legali di valutare meglio la salute finanziaria complessiva dell’impresa e di identificare eventuali rischi o preoccupazioni anche in via preventiva e non solo a posteriori con l’analisi dei dati di bilancio provvisori infrannuali.
Conformità sostenibilità ESG: una credit policy ben definita può aiutare l’impresa a conformarsi ai requisiti ed agli orientamenti in campo di sostenibilità ESG armonizzando qualità del fatturato ed all’utilizzo di diversi strumenti finanziari per il credito ed il suo recupero.
Ogni impresa che si doti di una propria credit policy può ottenere molteplici vantaggi e tra questi fornire elementi oggettivi per essere sottoposta con consapevolezza ed efficacia alle attività svolte dagli organi di controllo e i revisori legali.
I Professionisti che svolgono la propria attività di Controllo e Revisione Legale, grazie alle credit policy, possono approcciare con maggiore efficacia al proprio ruolo all’interno delle imprese riuscendo a profilare in modo più pertinente anche il grado di rischio insito nella loro responsabilità di supervisione e revisione.
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