24 Apr Quanto pesa oggi la strategia e la tattica sui “tassi” dei finanziamenti della Tua Impresa?
Accedere a nuove linee di credito per le Imprese sarà sempre più costoso ed impegnativo a causa dei principi ESG?
Certamente, rispetto ad alcuni anni fa, nella fase in cui una impresa approccia ad un nuovo investimento, gli elementi a corredo da considerare in questa fase sono aumentati.
L’attività di strategia e tattica svolta dai nostri Credit Manager Mizuya tende a valorizzare, sin dalla fase di analisi preliminare, quando l’impresa inizia a valutare l’avvio di nuovi investimenti, i diversi concetti espressi dalla Tassonomia UE.
L’Unione Europea con la Tassonomia vuole indirizzare le scelte di imprese ed investitori classificando e catalogando le attività economiche in base al loro grado di sostenibilità.
La Taxonomy Regulation stabilisce i sei obiettivi in campo climatico:
- mitigazione del cambiamento climatico;
- adattamento al cambiamento climatico;
- uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine;
- transizione verso l’economia circolare, con riferimento anche a riduzione e riciclo dei rifiuti;
- prevenzione e controllo dell’inquinamento;
- protezione della biodiversità e della salute degli eco-sistemi.
Nello stesso regolamento viene stabilita se un’attività economica può essere considerata positiva nel senso della sostenibilità e se contribuisce ad almeno uno di questi obiettivi senza produrre ricadute negative su nessuno degli altri.
La strategia dell’UE è quella di creare, con il supporto dell’EBA e l’ESMA delle linee guida standard a cui tutti gli operatori e gli investitori.
L’articolo 8 della Taxonomy Regulation dispone la necessità che le aziende valutino se le loro strategie sono allineate con le finalità della Tassonomia dell’Unione, collegandosi alla normativa sulla rendicontazione non finanziaria (la Non-Financial Reporting Directive).
In questo modo, le aziende più virtuose e lungimiranti sul tema della sostenibilità potranno comunicare al mercato, agli investitori, ai risparmiatori la loro “predisposizione” sostenibile.
L’Unione Europea valorizzerà sempre più anche la “natura green” di alcuni prodotti finanziari.
Sia nel campo del risparmio gestito e sia verso strumenti di impieghi orientando così quantità sempre maggiori di risorse verso i progetti di sostenibilità.
Il costo del debito per una impresa è quindi sempre più condizionato non solo dal proprio rating ma anche dalla tipologia di investimento che si intende fare e la sua correlazione diretta o indiretta alle linee guida della Tassonomia.
Analogo approccio riteniamo debba essere colto dall’impresa verso il mercato dei capitali e degli investitori: la griglia di valutazione che viene adottata nella selezione di opportunità su cui investire ha nuovi elementi condizionati proprio dalla Tassonomia UE.
Appare chiaro che la leva con cui avviare e sostenere un percorso di evoluzione verso la sostenibilità sia rappresentato dai “benefici” finanziari e poi da quelli naturali.
Anche nelle soluzioni di supply chain finance sono sempre più spesso evidenti gli effetti della Tassonomia UE: l’impresa capo filiera si orienta verso scelte “sostenibili” che gli permettano di ridurre i propri oneri finanziari: tutte le imprese che fanno parte della filiera possono condividerne i medesimi impatti positivi se adegueranno il proprio modello di business a quello della capo filiera….e così via….
Marketing Mizuya